Categoria: Trovare il lavoro dei sogni

Come attrarre un recruiter con il tuo CV

Come tutti gli HR Manager ricevo ogni giorno molti CV. Per questo vorrei provare, in questo post, a dare un consiglio, che reputo chiave, di come attrarre un recruiter con il vostro CV.

Aprirli e leggerli è una degli aspetti più belli del mio lavoro. E sapete perché? Perché per chi si occupa di inserire le persone in Azienda, non c’è cosa più bella che poter aprire un CV e pensare…”Finalmente! Potrebbe essere la persona che fa per noi!”


Di cosa ha bisogno il vostro CV per poter attrarre un recruiter che lavora in Azienda?

E’ di fondamentale importanza che si possa evincere immediatamente che c’è una rispondenza tra chi siete e l’Azienda per cui vi state candidando.

Attrarre un recruiter

Giusto per spiegarmi meglio. Io, attualmente, sono HR Manager in un’Azienda altamente tecnologica che si occupa di applicazioni superconduttive. E’ chiaro che se mi ritrovo a leggere un CV in cui veda scritta la parola “superconduttività” mi incuriosisco subito e inizio a leggerlo più nel dettaglio.

Questo per dire che cosa? E’ INUTILE inviare CV a pioggia senza avere idea di cosa si occupi l’Azienda.Quindi, all’interno di un CV, dovete sempre fare in modo che ci sia un qualcosa che possa attirare l’attenzione di chi lo sta leggendo, altrimenti, difficilmente, chi si accinge a leggerlo sarà interessato a proseguire nella lettura. Su questo aspetto vi consiglio di leggere un post che avevo scritto sul “Self Marketing“.

Altro aspetto importante è che quanto può essere di interesse per l’Azienda alla quale state inviando il vostro CV, emerga chiaramente (quindi magari evidenziato in grassetto o sottolineato) e che possa essere catturato molto velocemente anche ad una rapida lettura.

In Sintesi. Come attrarre un recruiter con il tuo CV? Inviate solo CV mirati in funzione dei punti in comune che potete individuare di avere con le Aziende per le quali vi state candidando.

Suggerimento: per chi è in cerca di lavoro suggerisco di seguire la Prof. Silvia Vianello, che fornisce utili e preziosi consigli sul mondo del lavoro.

Press “restart”!

Press “Restart”!

“È da parecchio tempo che i tuoi lettori non ricevono tue notizie”.

Così Facebook ha continuato per mesi e mesi a ricordarmi che la mia pagina stava lentamente spegnendosi perché non stavo più scrivendo nuovi posts.

Purtroppo è la verità! E non posso imputare questa lunga assenza alla sola mancanza di tempo.

Il tempo, come leggo un po’ ovunque, si può trovare. Ho letto di chi si alza alle cinque per mantenere vivo il proprio blog, o di chi scrive in qualsiasi minimo ritaglio di tempo.

Ho anche pensato che, grazie alla tecnologia dei nostri telefonini, oggi giorno potremmo anche utilizzare le note vocali, mentre siamo nel traffico per raggiungere il lavoro.

Ma allora come mai non ho più scritto nulla?

Me lo sono chiesto più e più volte e ho trovato le seguenti risposte.

La prima risposta che mi sono data risiede nel cambio di focus, rispetto al recente passato. Nel 2018 ho cambiato casa e Azienda e queste importanti novità hanno assorbito la maggior parte delle mie attenzioni ed energie.

L’attuale azienda in cui lavoro ha deciso di creare l’ufficio risorse umane, partendo quasi da zero e, nel contempo, ha attraversato un periodo di forti cambiamenti che mi hanno portato a focalizzarmi del tutto su questo nuovo progetto. Entusiasmante per certi versi, ma con un altissimo assorbimento di energie.

In secondo luogo mi sono accorta di non essere pienamente convinta di quello che stavo facendo. Mi spiego meglio. Non ero certa dell’obiettivo che con questo blog intendevo perseguire. Mi stavo sentendo molto confusa, perchè non era chiaro neppure a me stessa quale fosse il mio target di riferimento. Avevo intenzione di rivolgermi esclusivamente alle donne, mamme in cerca di lavoro? Oppure alle donne, mamme animate dal bisogno di trovare una migliore conciliazione famiglia-lavoro?

O forse mi stavo rivolgendo a tutti, donne e uomini, interessati a tematiche lavorative?

Per questo ho avuto necessità di fermarmi (forse anche troppo!) per poter far chiarezza, prima di tutto in me stessa.

Questa mancanza ha portato ad un’assenza totale di pianificazione di posts da scrivere, che mi hanno portato lentamente ad abbandonare.

Come sempre l’inizio di un anno nuovo, che per me inizia sempre a Settembre, ci porta a fare dei buoni propositi. Ecco. Il mio è proprio questo, riprendere a scrivere!

Ma possono bastare delle buone intenzioni? Purtroppo no. Lo sappiamo benissimo che l’intenzione per quanto sia buona, se non è accompagnata da una pianificazione, non ci può portare da nessuna parte.

E allora? Proviamo a pianificare assieme? Che cosa mi suggerireste di iniziare a fare? Grazie a chi avrà voglia di fornirmi qualche suggerimento!

Ottenere successo con un piano di self marketing

Come ottenere successo con il self marketing

Tutti sappiamo quanto sia importante oggi giorno fare self marketing.

Essenziale per trovare o cambiare lavoro, indispensabile per fare carriera.

C’è chi pensa: “se sono bravo/a nel mio lavoro, sicuramente tutti mi noteranno e avrò riconoscimenti senza dovermi mettere in mostra”.

Ebbene, il tempo e l’esperienza mi hanno dimostrato che non è sempre così.

Anzi, talvolta, più aumenta l’anzianità aziendale, più rischi di diventare parte dei cespiti dell’azienda!!

A meno che, in maniera costante, tu sia tanto abile da riuscire a venderti bene in tutte le occasioni lavorative ed anche nelle occasioni business casual, che si presentano…in che modo?

Non credo esista una ricetta universale, penso che ciascuno debba creare il proprio piano di self-marketing.

Con questa maggiore consapevolezza, unitamente alle tue competenze, potrai trovare il lavoro che vuoi oppure potrai fare carriera, se un’occupazione già ce l’hai.

Non so se sia sempre stato così, ma credo che questa esigenza di fare marketing di se stessi, sia, ora più che mai, necessaria.

In tempi di crisi la domanda è superiore all’offerta di lavoro, pertanto sviluppando un buon piano di self marketing potremmo sbaragliare la numerosa concorrenza.

La capacità di sapere presentare se stessi come un “ottimo prodotto da acquistare” è uno strumento che può consentirti di raggiungere l’obiettivo, sia esso la ricerca del primo lavoro oppure di un nuovo lavoro.

Il piano di self marketing

Conoscere il prodotto, ovvero noi stessi

Per prima cosa dovremo conoscere molto bene il prodotto che vogliamo sponsorizzare, ovvero noi stessi.

Per far questo sarà opportuno analizzare i nostri punti di forza e i punti di debolezza.

Analisi della concorrenza

Successivamente, grazie ormai agli strumenti social rivolti al lavoro, come LinkedIN, potremmo analizzare la concorrenza. Visionare chi ha ruoli e profili simili ai nostri.

Questo studio della concorrenza ci consentirà di capire in cosa siamo diversi rispetto agli altri.

Ci servirà inoltre per fare chiarezza su cosa possiamo elevare a punti di forza del nostro profilo professionale.

Se poi siamo alla ricerca di un lavoro sarà utile scrivere il nostro CV proprio mettendo in evidenza quelle caratteristiche che ci differenziano dagli altri. Quelle skills che sono distintive per essere scelti rispetto ad altri candidati.

Strategia di Comunicazione

Una volta aggiornato il nostro CV inizia il lavoro di comunicazione, sponsorizzazione.

Non più solo attraverso l’invio di CV, ma anche attraverso il passa parola e i social.

Per quanto riguarda l’invio dei CV sarà utile definire il nostro mercato target. Individuare quel settore che potrebbe essere interessato alla nostra professionalità.

Definire il prezzo, ovvero il nostro valore

Sarà importante anche essere in grado di definire il nostro valore di mercato.

Per questo si possono trovare delle indagini retributive che ci consentono di sapere quanto vale la nostra professione. Si prenderanno in considerazione vari parametri, quali, ad esempio, le nostre competenze, gli anni di esperienza, il contesto nel quale abbiamo o stiamo lavorando.

Analizzare i risultati e correggere il tiro

Realizzato quanto sopra, potremo analizzare i risultati del nostro piano di self marketing ed apportare eventuali correzioni, modifiche, in base ai riscontri ottenuti.

Per approfondimenti suggerisco questo libro, “Il marketing personale. Il self-marketing della persona e della carriera” di Antonio Foglio, Ed. Franco Angeli.

Parola d’ordine: investire su noi stessi!


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Oggi ho avuto modo di apprezzare una giovane donna, alle prese con l’ormai annoso e purtroppo troppo diffuso problema delle scarse opportunità lavorative che, da diversi anni, attanaglia l’esistenza di molti di noi.

La storia di Miriam

A questa giovane ragazza, che, per privacy, darò il nome di Miriam, estetista qualificata, è stato sospeso il contratto di somministrazione (meglio conosciuto come contratto interinale) che aveva da un anno per lavorare all’interno di un centro estetico.

Le offerte di lavoro, nonostante il campo dell’estetica possa considerarsi forse ancora una pseudo isola felice, certamente non pullulano e non si trovano dietro ogni angolo di strada.

Miriam, infatti, a distanza di un anno e mezzo è ancora alla ricerca di un’occupazione che le consenta di avere un lavoro da dipendente…il punto forte che ho apprezzato di lei? Nonostante la difficoltà nel trovare un nuovo posto di lavoro, sa bene in che ambito vuole lavorare e sa che il suo talento è nel campo dell’estetica.

Per dirla in breve, Miriam ha un obiettivo chiaro verso cui mirare. Tutti i suoi sforzi e sacrifici vanno nella direzione che lei stessa si è prefissa, perché ci crede e conosce il suo talento.

Ma Miriam non si ferma qui. Lei sa che oggi ci sono particolari cure della persona che vanno di gran moda, tipo l’attività di ricostruzione unghie, la stesura dello smalto semi permanente e per questo decide di investire su se stessa frequentando corsi che le consentano di diversificare il suo curriculum. Molti penseranno:” beh che cosa c’è di strano o di particolare in questa storia?” Ve lo dico subito. Da osservatrice esterna noto quattro aspetti che, ad esempio, per chi si occupa di selezione del personale, fanno brillare gli occhi e fanno dire:” questa ragazza è in gamba!”.

Che cosa cercano i selezionatori

1) come già menzionato il fatto che Miriam abbia un obiettivo chiaro rispetto alla meta che vuole raggiungere;
2) è motivata ad andare avanti per la strada scelta, senza troppi ripensamenti (con ciò non intendo dire che i ripensamenti siano sempre sbagliati, anzi, alcune volte sono salutari e necessari!)…ha grinta da vendere!!
3) ha deciso di investire su se stessa con corsi di formazione che hanno attinenza rispetto alla strada che sta e che vuole percorrere;
4) diversifica il suo CV con attività che sa potrebbero interessare un potenziale datore di lavoro.

Ebbene, se credete che i quattro aspetti che ho descritto qui sopra, siano caratteristiche di chiunque, vi posso assicurare, da persona che bazzica nel campo delle risorse umane, ormai da qualche anno, che non è assolutamente così e che anzi, persone così sono merce rara! (Questo naturalmente è il mio vissuto rispetto alla mia esperienza).

E chi di voi è alla ricerca del primo lavoro o di una nuova attività, cosa ne pensa?

Il lavoro che vorrei: da dove partire

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Inizio il mio primo post proprio dal titolo del blog: “Il lavoro che vorrei…”.

office-381228_1280Quanti possono dire di svolgere il lavoro che hanno sempre desiderato di avere? Quanti giovani sono alla ricerca del primo lavoro, inconsapevoli, talvolta, di quello che vorrebbero fare? E chi invece un lavoro già ce l’ha, si può dire soddisfatto o forse pensa che da un’altra parte sarebbe meglio?

Inoltre, per noi donne, dopo la nascita dei figli, emergono esigenze diverse che ci fanno pensare che conciliare lavoro e famiglia sia una missione impossibile.

Sicuramente se chiedessi a ciascuno di voi quale potrebbe essere il lavoro dei vostri sogni, le risposte sarebbero molteplici e diversificate.
Forse vi starete chiedendo come fare allora a trovare il lavoro che tanto vi piacerebbe fare….ebbene, non ci sono formule magiche né tanto meno trattasi solo di pura fortuna…il segreto, se così si può dire, é quello di avere “talento” (uso questo termine in senso molto ampio, intendendolo anche come conoscenza, capacità nel saper fare) e poi sì, dare la possibilità al nostro talento di trovare un’occasione in cui potersi esprimere e mettersi alla prova.
Mi viene pertanto da dire che il primo passo consista proprio nel partire da una buona conoscenza di se stessi, in termini di capacità, conoscenze, ma anche di attitudini, di motivazioni, di aspetti caratteriali che ci possono guidare nella scelta di una direzione piuttosto che di un’altra. Tutto questo spesso è il risultato di quello che si indica, generalmente, come bilancio di competenze, argomento che sarà sicuramente oggetto di maggiori approfondimenti in successivi miei posts.

Ad una conoscenza approfondita di noi stessi, deve seguire una buona conoscenza di quello che ci offre il mercato o, se il lavoro dobbiamo costruircelo, dell’offerta che potremmo creare.

Ed infine dovremo trovare il modo di far combaciare le nostre attitudini, necessità, interessi e passioni con il lavoro che è attualmente disponibile, perchè ricordiamo che “Il Lavoro Che Vorrei” deve essere come un vestito confezionato appositamente per noi.